Peppino Impastato

«𝗦𝗲 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲, 𝗹𝗮 𝘀𝗶 𝗳𝗼𝗿𝗻𝗶𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻’𝗮𝗿𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼 𝗹𝗮 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗹𝗮 𝗽𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗹’𝗼𝗺𝗲𝗿𝘁𝗮̀. All’esistenza di orrendi palazzi sorti all’improvviso, con tutto il loro squallore, da operazioni speculative, ci si abitua con pronta facilità, si mettono le tendine alle finestre, le piante sul davanzale, e presto ci si dimentica di come erano quei luoghi prima, ed ogni cosa, per il solo fatto che è così, pare dover essere così da sempre e per sempre. 𝗘̀ 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝗱𝘂𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮: perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore» 𝗣𝗲𝗽𝗽𝗶𝗻𝗼 𝗜𝗺𝗽𝗮𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼
A 42 anni dalla morte di Peppino, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978.

Pubblicato da Molecola

Circolo Legambiente Torino