Basta botti! Un altro Capodanno è possibile

Il “Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città” n. 320 della Città di Torino, all’art. 9 comma 23 recita: “È vietato su tutto il territorio del Comune di Torino, fare esplodere petardi, botti, fuochi d’artificio e articoli pirotecnici in genere. L’attivazione di petardi, botti, fuochi d’artificio e simili può configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali come previsto dallo stesso articolo 9 comma 1, e comporta quindi responsabilità dei trasgressori. Eventuali autorizzazioni in deroga saranno valutate dalla Città”.

No ai botti di Capodanno!

Centinaia di persone hanno scritto al Sindaco e agli Assessori competenti, Lavolta per l’Ambiente e Tedesco per la Polizia Municipale, lamentando il mancato rispetto del divieto di utilizzo dei botti in città e la carenza di controlli su quanto è successo in particolare nella notte di Capodanno ma che sta ancora succedendo oggi, con un utilizzo diffuso di botti e petardi, anche di potentissime capacità e rumorosità. Peraltro risulta che il corpo di Polizia Municipale non abbia effettuato nessuna sanzione nei confronti degli utilizzatori di botti e petardi, venendo meno alle funzioni proprie di vigilanza e dissuasione.

Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta insieme ai circoli torinesi di Legambiente si uniscono alle proteste e chiedono che da subito, visto il perdurare del fenomeno diffuso di utilizzo dei botti anche dopo le feste di Capodanno, ci sia un intervento della Polizia Municipale in funzione deterrente sul fenomeno.

“Non chiediamo interventi sanzionatori ma interventi di “educazione civica” soprattutto nei confronti dei cittadini più giovani di questa città, che sovente ignorano l’esistenza del divieto – dichiarano i rappresentanti dell’associazione -. Abbiamo lodato l’amministrazione comunale lo scorso anno per il coraggio dimostrato nell’approvare una norma nel regolamento tutela animali così all’avanguardia civile e che riconosceva il diritto alla tutela della salute degli animali in città, selvatici e domestici e che ha portato Torino ad essere di esempio ed imitata a livello nazionale ed anche europeo. Oggi è però necessario un salto di qualità, sia in termini di informazione che di dissuasione e laddove necessario anche di repressione del fenomeno. Non possiamo non ricordare il divieto di utilizzo dei botti partiva dalla constatazione dei gravi danni provocati agli animali che vivono in città, domestici e ancor di più selvatici“.

Chiunque viva con un animale domestico è testimone delle scene di autentico terrore che subiscono i nostri amici animali per un gioco stupido, inutile ed anche pericoloso per gli uomini, a cui noi pensiamo debba essere messa fine al più presto. Ancora peggio è lo shock che subiscono gli animali selvatici, a cui i botti improvvisi fanno perdere tutte le capacità di orientamento e di possibilità di rapportarsi con l’ambiente circostante, soprattutto per quanto riguarda gli uccelli e i rapaci, che perdono completamente la loro capacità di vedere gli ostacoli che gli si parano di fronte e vanno incontro a morti atroci. Ricordiamo che nei parchi adiacenti il fiume e nella collina Torinese vivono e svernano una gran quantità di fauna selvatica, chirotteri e avifauna che rappresentano 80% delle vittime dei botti.

Riteniamo che il Comune debba farsi carico di una forte e diffusa, a partire dalle scuole, campagna di informazione sul Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città ed in particolare sul divieto di utilizzo dei botti e sugli effetti devastanti che questi hanno sugli animali domestici e selvatici. Chiediamo inoltre che la città rinunci ad utilizzare i fuochi artificiali con i botti sul fiume in occasione della festa di San Giovanni, optando per i fuochi artificiali senza botti, che mantengono tutto il loro fascino senza terrorizzare gli animali, già sperimentati durante le feste natalizie nel Comune di Genova, con grande soddisfazione sia dei cittadini che dell’amministrazione Comunale.

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One Comment to “Basta botti! Un altro Capodanno è possibile”

  1. These stone houses are suited for the heavy winds brought to by typhoons.
    Many condos are located near public transportation like buses and light-rail systems, but you may be able to bike
    or walk just about anywhere you want to go. If a neighbor’s yard is looking a bit shabby, you might need to have a polite conversation with them, or if need be, make a phone call to the condo association to rectify the situation.

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