Corse tagliate, passeggeri soddisfatti…?

Corse tagliate, passeggeri soddisfatti. Il commento del Comune di Torino entrerà nella storia della comunicazione. Celebrare come un successo il taglio di oltre il 15% del servizio di trasporto pubblico è quanto mai curioso. La realtà parla di un’amministrazione spinta a mettere una toppa ai pesanti tagli regionali al tpl e che non è riuscita né a far lobby nei confronti della Regione né a mettere in campo soluzioni alternative. Ascoltiamo quotidianamente la litania secondo cui la “politica deve esser capace di scelte coraggiose”. Lo stesso principio dovrebbe valere anche nel campo dei trasporti. Nella vicina Milano, dove evidentemente il tpl gode anche a livello regionale di una maggiore considerazione, gli introiti generati dall’Area C hanno permesso di non ridurre il servizio e, anzi, di incrementare le corse su diverse linee. Cosa aspetta ancora Torino per sperimentare una misura analoga?

Tagliare le gambe al trasporto pubblico è ancor più grave in un momento in cui, anche grazie alla crescita del prezzo dei carburanti, sempre più persone sono incoraggiate ad abbandonare l’auto privata e preferire forme di mobilità più economiche ed ecologiche. Il rischio oggi è di perdere un’occasione epocale: intercettare e fidelizzare nuovi utenti per contribuire a decongestionare e disinquinare una città che oggi resta molto lontana dagli obiettivi comunitari a tutela della salute collettiva.

Affermare quindi, a giornata lavorativa non ancora conclusa (il comunicato stampa del Comune è stato diramato ieri alle ore 18:29), che le modifiche al servizio sono state “apprezzate dai viaggiatori” ed hanno “raccolto l’approvazione generale” suona come una presa in giro per tutti coloro che quotidianamente scelgono i mezzi pubblici. Quale metodologia sarebbe stata usata per misurare il grado di soddisfazione degli utenti…? O forse il Comune intende dire che prima c’erano troppe corse inutili che infastidivano persino gli utenti…?

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One Comment to “Corse tagliate, passeggeri soddisfatti…?”

  1. Certo che è una presa in giro. Hanno aumentato il prezzo del biglietto in cambio di un servizio peggiore.
    Sono in perdita dicono. Bene rimettano il bigliettaio come una volta, non ci sarebbero più tanti portoghesi…e neanche tanti posti di lavoro in meno…
    Eh Fassino Fassino una frana…o sbaglio?

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