Caccia: insieme al referendum cancellato un pezzo di democrazia

Nonostante sia sotto gli occhi di tutti il parere dei piemontesi sulla caccia e il numero e l’età di chi pratica questo poco condivisibile hobby, la Regione Piemonte è riuscita nel suo intento di affossare una consultazione popolare legittimata da oltre 60.000 firme raccolte, e riconosciuta definitivamente dalla Corte d’Appello di Torino e dal Tar Piemonte dopo 25 anni e ben 9 gradi di giudizio.

Un nuovo escamotage formale che cancella il referendum e un pezzo di democrazia nella nostra regione ma non cancella la voglia dei piemontesi di esprimersi su questo tema. Ci aspettiamo che la grande indignazione provata da molti di noi a fronte di questa notizia non cada con il referendum, ma che prosegua e si alimenti…la politica non potrà ignorare i cittadini e le loro richieste per sempre.

Avevamo pronte per la stampa bellissime cartoline e locandine pro-referendum. Per un soffio abbiamo almeno evitato di sprecare carta! Ma i nostri amici a quattro zampe sono sempre pronti a tornar a far sentire la propria voce!

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