Felice Natale da Torino Smog City!

A ridosso delle festività è arrivata un’amara cartolina d’auguri anche da piazza Castello, dove i personaggi del presepe dell’artista genovese Emanuele Luzzati, sono stati dotati di mascherine bianche anti-smog, per difendersi dalle polveri sottili che assediano la città.
Per Torino il 2011 è stato un anno nero di smog –hanno denunciato durante il blitz gli attivisti di Legambiente Molecola e Muovi Equilibri-. Si sono raggiunti alla centralina Arpa “Grassi” 152 giorni fuorilegge dall’inizio dell’anno (a fronte dei 35 giorni consentiti), ma si continua a cercar di nascondere il problema ai torinesi”.

“Eppure –sottolineano gli esponenti delle associazioni- bonificare l’aria è nell’interesse della salute di tutti: malattie cardiovascolari, polmonari, ricoveri e decessi aumentano in modo esponenziale in presenza di alte concentrazioni di inquinanti. Visto che oggi nessuno più dubita che il traffico veicolare sia la principale fonte d’inquinamento, serve subito un piano dettagliato di interventi a favore della mobilità sostenibile e, nell’immediato, provvedimenti per la gestione straordinaria dell’inquinamento. Questa che vuol essere una Smart City sembra piuttosto una Smog City, che non ammette di esserlo, dove parlare di blocchi del traffico, anche solo parziali o domenicali, è tabù”.

Una città realmente “smart” rappresenta un vantaggio per tutti. Ma una città efficiente, sostenibile, a misura d’uomo la si costruisce adottando politiche concrete e superando limiti ideologici che hanno paralizzato lo sviluppo di politiche efficacemente sostenibili.
Anche il rapporto Euromobility sulla mobilità conferma che siamo pericolosamente indietro rispetto ad obiettivi europei di sostenibilità;  anche se, nel disastro generale, le nude statistiche affermano che nella nostra città qualcosa si sta muovendo. Partiamo da quel (poco) fatto e poniamoci nuovi obiettivi:

  • Vorremmo che ci si mettesse quindi all’opera da subito per individuare nuove aree pedonali in tutte le circoscrizioni.
  • Vorremmo che il miglioramento e il raddoppiamento della rete ciclabile possa svincolarsi dallo slogan elettorale e concretizzarsi in un progetto serio, efficace e finanziato come pretendono ormai tantissimi cittadini
  • Vorremmo che iniziasse una nuova stagione nel contrasto delle infrazioni che tutt’oggi, legittimate e tollerate, rappresentano un deleterio freno allo sviluppo di qualsiasi politica sostenibile (dall’efficienza del trasporto pubblico alla sicurezza degli utenti deboli della strada)
  • Vorremmo che si elaborassero schemi efficaci per rendere tutti i quartieri nuovamente e realmente a misura d’uomo. Il che significa reperire i fondi per progettare zone 30 e aree di traffic calming in ogni quartiere
  • Vorremmo un maggiore controllo degli sprechi energetici in materia di riscaldamento negli edifici pubblici e commerciali
  • Vorremmo si introducesse con forza, come avviene nei paesi che hanno raggiunto progresso e sviluppo sostenibile, il concetto secondo il quale chi occupa spazio, chi inquina, chi crea disagi, paga

Non è solo l’area geografica sfavorevole. Torino è la città più inquinata d’Italia e fra le più inquinate d’Europa perché ci sono troppe auto ed è ora di gettare la maschera (anche quella anti-smog) e non avere più timore di affermarlo.

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