Trasporti segreti di scorie

La vecchia stagione del nucleare in Italia si fa ancora sentire, non ripetiamo lo stesso errore!
Il Circolo Legambiente Molecola diffida la Regione Piemonte e il Comune di Torino

Questa notte a poche decine di metri dalle case dei cittadini torinesi è transitato un treno carico di scorie radioattive provenienti da Vercelli e dirette in Francia. Questi rifiuti sono ancora il frutto della breve stagione italiana di utilizzo dell’energia atomica e, una volta riprocessati, verranno nuovamente rispediti in Italia. Essi sono la viva testimonianza che stiamo pagando ancora oggi il prezzo di quella scelta scellerata fermata grazie ai cittadini che hanno deciso di dire no al nucleare con il referendum del 1987. Una scelta scellerata, tuttavia, che il Governo vuole di nuovo percorrere cercando di boicottare il referendum del 12 e 13 giugno che troverebbe gli italiani nuovamente contrari all’atomo. Proprio come le tante persone che questa notte a Vercelli, Chivasso, Avigliana, abbattendo il muro del silenzio voluto dalle istituzioni, hanno manifestato la loro opposizione al nucleare. Tra queste persone c’eravamo anche noi, partecipi nelle forme e nelle modalità decise dal basso, per gridare forte il nostro dissenso. Le uniche istituzioni comparse sono state quelle di pubblica sicurezza presenti in forze con il compito di trasformare una questione pubblica in una questione di ordine pubblico.

Una corretta gestione di tali eventi prevederebbe, come impone la legislatura vigente in materia, di informare i Cittadini del territorio interessato dai trasporti radioattivi dei piani di emergenza e delle misure di protezione sanitaria da adottare. Nessun piano è stato invece comunicato ai cittadini dalle autorità competenti. Per questo come circolo di Legambiente Molecola presentiamo una diffida formale al presidente della Regione Piemonte e al sindaco di Torino per non aver informato del passaggio del treno in città, affinché questo non si ripeta in futuro. Nonostante si cerchi infatti di nascondere la questione nucleare sotto al tappeto, gli italiani sono contrari al ritorno all’atomo. Lo sarebbero ancor di più se venisse garantito loro il diritto di essere informati. A partire, appunto, dai rischi legati alle scorie nucleari già presenti sul territorio nazionale.

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